Illuminazione artificiale: quale impatto sulla salute?

Da sempre, le persone preferiscono esporsi alla luce del sole e all’aria fresca per potersi rigenerare. Si tratta di un vero e proprio toccasana, soprattutto per chi lavora tutti i giorni o, comunque, ha una routine particolarmente piena. Ovviamente, questo non è sempre possibile, a parte perché non tutti i giorni, purtroppo, ci deliziano con giornate soleggiate e calde in cui poter uscire di casa senza soffrire il caos delle intemperie o, dall’altro lato della medaglia, temperature eccessivamente alte e, anche perché, spesso, si è costretti a rimanere al chiuso per studiare o lavorare.

Al di là di questo, ovviamente, gli ambienti più luminosi possono sfruttare l’esposizione al sole per evitare l’utilizzo di luce artificiale, soprattutto oggi che le bollette sono in aumento a causa dell’inflazione e della crisi energetica. Ciò nonostante, non possiamo sempre scampare alle luci di casa e, per questo, dal punto di vista economico possiamo cercare un buon comparatore luce e gas per esaminare i prezzi in bolletta delle varie compagnie alla ricerca del più conveniente, mentre possiamo sviluppare un background utile a delineare l’impatto dell’illuminazione artificiale sulla salute.

Nelle prossime righe andremo a scoprire proprio tutto ciò che c’è da sapere al riguardo, in modo da non lasciare nulla al caso ed avere la possibilità di conoscere le implicazioni che la luce artificiale ha sulla nostra salute, in funzione delle caratteristiche dei vari sistemi di illuminazione e scegliendo quello migliore per le proprie esigenze e il proprio benessere.

Tutto ciò che c’è da sapere sulle diverse tipologie di lampadina

È ben noto ai più come un’esposizione prolungata dinanzi all’illuminazione artificiale sia in grado di provocare fastidi a livello visivo. Non solo, la luce delle lampadine comporta affaticamento maggiore e disturbi del sonno. Per proteggersi da tutto questo, è possibile sviluppare una certa consapevolezza nei confronti delle peculiarità di ogni lampada.

In primis, citiamo le lampadine a led, con luce blu ad alta energia presente non soltanto in questi sistemi ma anche negli schermi di un computer. Diciamo che gli occhi sono, parzialmente, in grado di filtrare questa luce, ma che per evitare possibili fastidi bisognerebbe fare una pausa di venti secondi ogni venti minuti dal device. Stare all’aria aperta è, ovviamente, un altro ottimo metodo per proteggersi dalle luci blu e diminuire le probabilità di sviluppare la miopia.

I neon sono particolarmente dannosi, invece, a causa degli sfarfallii che emettono e che possono provocare emicranie e nausea, tra le altre cose. Abbiamo, poi, le lampadine a risparmio energetico che contengono molto mercurio all’interno e che, in caso di frattura, possono rimanere nell’aria per settimane. Le lampadine a risparmio energetico emettono radiazioni elettromagnetiche che causano problemi in caso di esposizione prolungata. Le lampadine alogene contengono altrettanti metalli pesanti ed emettono radiazioni dal trasformatore.

Come proteggersi dai danni da esposizione a luce artificiale

In linea generale, negli ambienti domestici e lavorativi, oggi, troviamo principalmente sistemi di illuminazione a led. I fastidi ad essi relativi si collegano alla luce blu presente anche negli schermi di computer, telefoni cellulari e televisori. È possibile ovviare al problema acquistando occhiali in grado di contrastare la luce blu, attraverso i filtri in dotazione in gradi di bloccare o assorbire la luce, UV compresi, in alcuni casi. Questa tipologia di occhiali riduce considerevolmente l’esposizione alla luce blu ed alleviano l’affaticamento dell’occhio, permettendo anche a chi lavora di notte di mantenere la propria vista in salute e di evitare disturbi del sonno anche particolarmente tediosi e problematici sul lungo periodo. Per tutto il resto, valgono le solite raccomandazioni, come esporsi il più possibile alla luce naturale sia in casa che uscendo.